Covid-19: i numeri delle terapie intensive che non tornano

Il Covid-19, come sappiamo, sta mettendo a dura prova la sanità nazionale. Che in TV abbiano fatto mesi e mesi di terrorismo psicologico e mediatico è ormai sotto gli occhi di tutti. Ultimamente va di moda la frase "le terapie intensive sono piene", come a significare che la situazione stia diventando oramai insostenibile. Ma è effettivamente cosi? Come possiamo notare dall'ultimo bollettino riguardante i dati sul Covid-19, ad oggi la situazione in Italia è questa: 402.536 casi totali, 10.925 positivi trovati oggi su un totale di 165.837 tamponi e 705 terapie intensive attualmente occupate.



 

REGIONE

 

POSITIVI SARS-CoV2

 

DIMESSI GUARITI

Deceduti

Casi totali

Incremento casi totali (rispetto al giorno precedente)

Casi identificati dal sospetto diagnostico

Casi identificati da attività di screening

CASI TOTALI

Totale casi testati

Totale tamponi

effettuati

INCREMENTO TAMPONI

Ricoverati con sintomi

Terapia intensiva

Isolamento domiciliare

Totale attualmente positivi

Lombardia

943

96

20.586

21.625

85.112

17.057

123.794

2.664

106.066

17.728

123.794

1.544.959

2.471.303

29.053

Piemonte

701

51

8.128

8.880

29.791

4.196

42.867

972

25.648

17.219

42.867

498.420

849.485

11.066

Emilia-Romagna

427

65

8.157

8.649

27.175

4.509

40.333

641

33.741

6.592

40.333

754.101

1.366.109

13.313

Veneto

328

43

8.369

8.740

24.064

2.247

35.051

774

22.758

12.293

35.051

832.701

2.135.650

14.156

Campania

817

75

14.798

15.690

8.254

499

24.443

1.410

22.363

2.080

24.443

509.918

751.931

14.704

Lazio

1.043

98

12.096

13.237

9.535

1.018

23.790

994

10.392

13.398

23.790

924.313

1.123.324

27.748

Toscana

344

50

8.853

9.247

11.460

1.189

21.896

879

17.020

4.876

21.896

608.130

903.865

13.548

Liguria

364

38

3.156

3.558

12.554

1.633

17.745

464

12.399

5.346

17.745

197.088

373.115

5.173

Sicilia

479

61

5.741

6.281

5.101

362

11.744

475

7.493

4.251

11.744

422.068

589.079

5.739

Puglia

368

33

4.579

4.980

5.472

632

11.084

350

3.035

8.049

11.084

342.024

484.125

5.382

Marche

77

10

1.775

1.862

6.400

992

9.254

121

9.254

0

9.254

164.588

280.905

2.194

P.A. Trento

27

0

744

771

5.609

417

6.797

82

3.956

2.841

6.797

107.750

260.404

2.593

Friuli Venezia Giulia

49

13

1.877

1.939

3.962

359

6.260

167

5.782

478

6.260

208.471

474.807

4.340

Abruzzo

169

13

2.112

2.294

3.186

493

5.973

148

4.950

1.023

5.973

151.830

241.046

3.103

Sardegna

192

30

2.966

3.188

2.506

172

5.866

130

2.440

3.426

5.866

191.734

226.794

2.995

P.A. Bolzano

66

6

1.372

1.444

2.911

293

4.648

155

4.648

0

4.648

104.499

201.756

1.714

Umbria

99

16

2.015

2.130

2.193

92

4.415

205

1.985

2.430

4.415

147.587

249.890

3.525

Calabria

58

5

931

994

1.585

104

2.683

94

1.159

1.524

2.683

234.284

236.388

2.995

Valle d'Aosta

17

2

439

458

1.134

146

1.738

78

1.569

169

1.738

22.585

33.039

421

Basilicata

40

0

598

638

550

38

1.226

57

441

785

1.226

86.834

87.674

1.123

Molise

9

0

321

330

573

26

929

65

884

45

929

50.306

53.352

952

TOTALE

6.617

705

109.613

116.935

249.127

36.474

402.536

10.925

297.983

104.553

402.536

8.104.190

13.394.041

165.837

La risposta che cerchiamo risiede proprio nel numero delle terapie intensive. In Italia prima dell'emergenza Covid si contavano 5.179 terapie intensive, post lockdown se ne contano 6.628. A Marzo, quando la situazione era veramente insostenibile, si contavano all'incirca 3.500 posti di terapia intensiva occupati. Per esempio, al 25 Marzo, come riportato dal sito www.salute.gov.it, le terapie intensive occupate risultavano pari a 3.489, su un totale, ripetiamo, di 5.179. Ciò significa che il 67,3% delle terapie intensive era occupato. Ad oggi invece, ne risulta occupato solo il 10,6%. Per dati percentuali e statistici possiamo notare noi stessi che la situazione non è assolutamente paragonabile con quella di Marzo/Aprile. Ma andiamo più nel dettaglio. Spesso sentiamo che il problema delle terapie intensive, oltre che a livello nazionale, è a livello regionale. Ma è realmente vero? Analizziamo per esempio il caso della regione Campania, che sicuramente è quella che ha risentito di più del problema Covid in questo inizio di periodo autunnale. Ad oggi in Campania - come riportato dal sito news-coronavirus.it - sono attivi 433 posti per la terapia intensiva. Come possiamo notare dal bollettino sopra riportato, attualmente in terapia intensiva in Campania sono presenti 75 persone (17,2%). Altre regioni martoriate dal problema terapie intensive sono Lazio e Lombardia. Nella regione della capitale "ad oggi abbiamo 590 posti per la terapia intensiva e siamo pronti ad aggiungere ulteriori 173 posti" dice D'amato, assessore della sanità nel Lazio. Significa quindi che attualmente il 16,6% delle terapie intensive laziali è occupato. Numeri che non dovrebbero assolutamente creare panico. Nella regione lombarda, invece, ci sono 994 posti di terapia intensiva, come riportato da ilfattoquotidiano.it . Solo il 9.6% delle terapie intensive è occupato. Con dati alla mano, vi è stato dimostrato come non esiste alcuna emergenza riguardo le terapie intensive, che non sono assolutamente piene come giornali e TV vogliono farvi credere e che, soprattutto, non c'è nessun bisogno di creare terrorismo mediatico. Certo, nessuno nega che il problema potrebbe essere futuro, ma allora in quel caso la colpa ricadrà in primis sul governo, per non aver fornito adeguati posti di terapia intensiva in più, in secondo luogo la colpa sarà dei governatori delle regioni, quali dei molti non hanno attivato i nuovi posti dati dal governo. Solo informandovi autonomamente sarete liberi dall'ignoranza e dal terrore che circola in tv.     

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